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  Biografia  
  Il pittore Edgardo Salvi nasce a Bergamo nel 1943.

Si interessa giovanissimo alla pittura; sono del 1963 le sue prime esposizioni in mostre dove i paesaggi, prevalentemente vedute impressioniste di Venezia, Parigi e Bergamo, erano i temi più ricorrenti.

All'inizio degli anni '70 indirizza la sua ricerca verso una pittura rivolta a immagini legate al ricordo dell'infanzia, dell'adolescenza, ai temi della solitudine, gli specchi, le maschere che l'uomo contemporaneo utilizza per occultare le sue paure, le sue ansie ed, in ultima analisi, la sua estrema fragilità.

Questi suoi temi sono trattati ed analizzati con una sensibilità fortemente letteraria, dove lo studio delle opere di Barthes, Cioran, Borges, Céline, Pessoa, etc., lo hanno portato ad approfondire e sviluppare questa indagine attorno alle tematiche esistenziali.

Contemporaneamente a questa ricerca vengono realizzate opere di rigorosa impostazione astratta.

Numerose sono le mostre personali, collettive, rassegne d'arte e concorsi, con il conseguimento di significativi riconoscimenti.

Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.

 
 
 
  Introduzione di Gianni Barachetti  
 

“(…) Edgardo Salvi è certamente un pittore da valutare con particolare attenzione perché nel corso della sua lunga carriera ha sempre cercato di tradurre in chiave moderna, come sussidio ma soprattutto come rielaborazione concettuale, i luoghi, i tempi e i fatti della sua infanzia e dei suoi percorsi culturali.E anche quando, vestiti dall'immaginazione, affronta personaggi più onirici che reali, l'artista riesce a corredarli di quell'impronta cromatica, sua personale, che li rende protagonisti comunque di una storia.
Il tempo dell'attesa, per esempio, si perpetua nelle sue tele proiettandosi da un lato nel ricordo di ciò che è stato, dall'altro nell'immaginazione di ciò che avrebbe potuto essere.
Tutto si storicizza dunque, senza perdere le valenze fondamentali che conferiscono unicità e insieme universalità al messaggio.
Esemplari e simbolici i temi della cornice/specchio, in cui il passato e futuro sembrano intrecciarsi, oppure i fotogrammi ideali che testimoniano il succedersi degli eventi.
In primo piano campeggiano figure enigmatiche, isolate o in gruppo, ognuna chiusa nella solitudine quasi smarrita di un universo mentale fatto di memorie, di emozioni inespresse.
Frequente anche la rielaborazione di spunti tratti dal mondo del teatro o della maschera che, privati di ogni valenza folkloristica, sono chiamati a recitare il dramma dell'attualità: essere e straniarsi contemporaneamente.
E' un discorso, quello dell'artista quasi pirandelliano: la vita cioè come inesorabile incedere verso la morte.
Così la levigatezza delle carni si sfalda in superfici corrose, ai limiti della decomposizione, che indica senza mezzi termini la conclusione della vicenda umana.
Ricordi, sogni e aspirazioni corrono ineluttabilmente verso il nulla.(…)
Quando poi Edgardo Salvi si lascia andare alla fantasia ed al piacere di seguire l'estro creativo, realizza una serie cospicua di dipinti che partecipano a pieno titolo alla più pura astrazione.
Parliamo appunto di “astrazione” e non di arte informale perché l'idea forza trova la propria genesi nell'osservazione del reale: è il particolare, il dettaglio percepito e avulso dal suo contesto che diventa stimolo per un libero gioco di composizione.
E mentre prima l'artista sembra dapprima accentrare la propria attenzione, quasi maniaca e un po' compiaciuta, a miniaturizzare il nucleo portante in una miriade di bagliori e piccole superfici affioranti, scatena poi la sua fantasia arricchendo la tela con sciabolate di luce e accostamenti cromatici che richiamano alla mente gli effetti speciali della video-arte.
Qui la tavolozza si dispiega in tutta la sua gamma espressiva con una esuberanza e una scioltezza che denunciano uno spirito di ricerca non ancora appagato”.

 
 
 
 

Citazioni e riproduzione di opere:

- Arte e costume a Bergamo, Ottocento - Novecento
   Pietro Mosca - (Edizioni Grafica e Arte Bergamo)

- I Vangeli di Matteo e Marco
  Lino Lazzari - (Edizioni Ferrari Clusone)

- "Berghem in bergamasch" - pittori, poeti, umoristi
  A.A.V.V. - (Edizioni Grafica e Arte Bergamo)


 
 
 
 


Pittore EDGARDO SALVI
Curno (Bg) - Via G. Marconi, 2
Tel. 035.610519 - Cell. 338.5489727

www.edgardosalvi.com




 
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